Le parole “microbiota e batteri” sono presenti ovunque in letteratura e recentemente portate alla luce dall’associazione trovata tra il microbiota intestinale e alcune malattie degenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.

Emergono anche nuovi termini come Bacteroidetes e Firmicutes, ma di cosa si tratta ?

L’intestino umano è popolato da circa 1014 batteri, organismi viventi, microscopici, unicellulari molti dei quali sono benefici. Tutti i batteri presenti nella flora intestinale, la quale contiene anche virus e funghi, formano il microbiota intestinale e appartengono principalmente ai phylum Firmicutes e Bacteroidetes.

I Firmicutes sono i cosiddetti batteri “Gram-positivi”, che si distinguono dai Gram negativi per specifiche caratteristiche strutturali e una composizione diversa della parete cellulare che li rende positivi alla colorazione di Gram.

I Firmicutes sono suddivisi in diverse classi tra le quali: Clostridia (classe di batteri per cui l’ossigeno è tossico), Mollicutes (classe di minuscoli batteri parassiti intracellullari obbligati e senza parete cellulare), Bacilli (comprende batteri quali Bacillus, Listeria, Staphylococcus) e Lattobacilli (classe di batteri lattici).

I Bacteroidetes più noti sono i Bacteroidales presenti nelle feci animali e umane, e i batteri appartenenti all’ordine dei Porphyromonas originari della cavità orale dell’uomo.

Questo equilibrio o rapporto tra Firmicutes e Bacteroidetes, è primordiale. Quando tale equilibrio viene alterato, si parla di disbiosi intestinale, ed è la causa di molti problemi di salute e malattie.

Non sarete sorpresi se parleremo sempre più spesso di Firmicutes e Bacteroidetes in futuro, segno che l’informazione sulle conoscenze mediche e la ricerca sta cambiando ed è oggi condivisa in modo più veloce e preciso.