l microbiota dell’atleta

Il 2018 è arrivato e chi dice anno nuovo pensa a buone risoluzioni.
Questo rinnovo ci spinge a pensare a cose positive e a motivarci.
Ci sono molte buone idee per questo inizio dell’anno, come ad esempio smettere di fumare o di consumare alcol e tornare a farre un’attività sportiva.

E lo sport, parliamone.

Nessuno può negare i benefici di riguadagnare energia, perdere peso o stimolare le difese immunitarie. Non è più un’impressione sentita, ma una realtà.

Un recente studio condotto sull’uomo rivela che i batteri probiotici si adattano geneticamente al nostro stile di vita. Durante un’attività fisica, un vero scambio avviene nei batteri intestinali. L’atleta stimola il suo microbiota con la sua attività fisica, alcuni geni si attivano mentre altri allo stesso tempo rimangono inattivi, determinando un’attività metabolica modificata, più importante e più sana.

Questo studio conferma che lo sport, oltre al cibo, è davvero all’origine degli effetti del microbiota, che esiste un legame tra attività fisica e batteri intestinali.

E se il microbiota dello sportivo è un microbiota più sano e più equilibrato, l’impatto sul metabolismo dell’individuo è reale e apprezzabile!

2018-03-06T15:03:42+00:00